Addio alla licenza UTIF: dal 2026 niente più autorizzazione per bar, ristoranti e negozi

Dal 1° gennaio 2026, bar, ristoranti, pubblici esercizi e attività commerciali che vendono o somministrano bevande alcoliche non sono più tenuti a richiedere la licenza fiscale UTIF all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Una semplificazione concreta, attesa da anni dal settore, introdotta dal D.Lgs. 28 marzo 2025, n. 43, in attuazione della legge delega fiscale n. 111/2023.

Cos'era la licenza UTIF

La licenza UTIF (Ufficio Tecnico delle Imposte di Fabbricazione) era un'autorizzazione fiscale obbligatoria per chiunque vendesse o somministrasse alcolici. Il suo rilascio richiedeva una procedura separata rispetto alla SCIA commerciale, con tempi e adempimenti aggiuntivi che gravavano soprattutto sulle piccole imprese.

Cosa cambia con il D.Lgs. 43/2025

Il decreto ha riscritto l'art. 29 del Testo Unico delle Accise (D.Lgs. 504/1995), eliminando l'obbligo della licenza per le attività di vendita e somministrazione al dettaglio sul territorio nazionale. Il nuovo meccanismo funziona così:

  • L'imprenditore indica semplicemente nella SCIA che l'attività prevede la vendita o somministrazione di alcolici

  • È il SUAP (Sportello Unico Attività Produttive) a trasmettere d'ufficio la comunicazione all'ADM

  • Non è più necessario presentare una domanda separata né attendere il rilascio di alcun titolo abilitativo specifico

Chi deve ancora richiedere la licenza

L'obbligo rimane solo per alcune categorie particolari, ossia:

  • Esercenti impianti di trasformazione, condizionamento e deposito di alcole e bevande alcoliche soggette ad accisa

  • Gestori di depositi di alcole completamente denaturato superiori a 300 litri, limitatamente alle operazioni intra-UE come speditore o destinatario certificato

Per la stragrande maggioranza delle imprese del commercio e della ristorazione, dunque, l'adempimento è definitivamente soppresso.

Cosa fare ora

Se la tua attività rientra tra quelle esonerate, non devi fare nulla di speciale: è sufficiente che la prossima SCIA o aggiornamento di attività riporti correttamente il riferimento alla somministrazione/vendita di alcolici.

Se invece operi nel settore della produzione, trasformazione o deposito, ti invitiamo a contattare lo Studio per valutare se il tuo caso specifico ricada ancora nell'obbligo autorizzativo.

Addio alla licenza UTIF: dal 2026 niente più autorizzazione per bar, ristoranti e negozi
Mauro D'Andria 16 aprile 2026
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