Dal 2026 la Regione Puglia ha introdotto nuovi obblighi per le locazioni turistiche e gli affitti brevi, imponendo la presentazione di una comunicazione telematica al SUAP, l’ottenimento dei codici CIR/CIN e una serie di adempimenti amministrativi e fiscali.
Documenti necessari per la CIA (locazioni brevi non imprenditoriali)
Per i proprietari che affittano in forma non imprenditoriale (fino a due immobili in locazione breve dal 2026, salvo diverse soglie specifiche) è richiesta la Comunicazione di Inizio Attività (CIA) al SUAP del Comune tramite il portale impresainungiorno.gov.it, utilizzando la modulistica unificata regionale.
Elenco dei principali documenti da predisporre:
- Certificato di agibilità/abitabilità dell’immobile oppure dichiarazione sostitutiva che attesti la sussistenza dei requisiti igienico–sanitari e di sicurezza.
- Planimetria catastale aggiornata dell’unità immobiliare con indicazione dei vani con superfici catastali destinati agli ospiti e della capacità ricettiva (numero massimo di posti letto).
Documento di identità in corso di validità del proprietario/gestore e, se presente, del delegato.
Titolo di possesso dell’immobile: atto di proprietà, contratto di locazione o altro titolo idoneo, con indicazione dei dati catastali completi.
- Documentazione sugli impianti di sicurezza: presenza e corretta installazione di rilevatori di gas/monossido e di almeno un estintore ogni 200 mq, come indicato nei recenti avvisi comunali- è richiesta.
Copia della polizza di responsabilità civile verso terzi/ospiti, oggi richiesta espressamente per locazioni turistiche sia imprenditoriali sia non imprenditoriali.
Recapiti del gestore (telefono, email PEC se disponibile) e indicazione delle eventuali piattaforme utilizzate (Airbnb, Booking, ecc.).
Questo studio può predisporre tutta la documentazione, verificare la completezza dei requisiti e curare l’invio telematico della CIA per conto del proprietario.
Elenco degli adempimenti per le locazioni brevi
Oltre alla CIA, il proprietario che svolge locazioni brevi in Puglia deve rispettare una serie di adempimenti, che possono variare leggermente a livello comunale in particolare per l’imposta di soggiorno.
Principali adempimenti:
Presentazione di CIA al SUAP del Comune tramite il portale impresainungiorno.gov.it, utilizzando la modulistica unificata regionale, entro l’avvio dell’attività o comunque entro il 30.09.2026 per le attività già in essere.
Registrazione dell’immobile sul portale DMS Puglia e richiesta del codice identificativo regionale (CIR/CIS) necessario per le locazioni turistiche.
Richiesta del Codice Identificativo Nazionale (CIN) tramite il portale BDSR del Ministero del Turismo, obbligatorio dal 2026 per tutti gli affitti brevi.
Esposizione del CIN all’esterno dello stabile in cui è collocato l’appartamento e indicazione del codice in qualunque annuncio, ovunque pubblicato (siti web, OTA, social, cartellonistica).
Adempimenti verso Pubblica Sicurezza: registrazione degli ospiti sul portale AlloggiatiWeb della Questura, con trasmissione telematica entro 24 ore dall’arrivo.
Adempimenti statistici/turistici: comunicazione dei flussi turistici tramite i sistemi regionali (es. SPOT Easy o strumenti analoghi indicati dalla Regione Puglia).
Imposta di soggiorno (se dovuta): registrazione della struttura presso l’Ufficio Tributi del Comune, dichiarazione periodica e versamento dell’imposta riscossa dagli ospiti secondo regolamento comunale.
Copertura assicurativa: mantenimento attivo della polizza RC verso gli ospiti, adeguata al numero di appartamenti e posti letto.
Obblighi fiscali nazionali: corretta applicazione del regime fiscale (cedolare secca su redditi da locazione breve entro le soglie previste; obbligo di partita IVA e gestione come attività imprenditoriale se si superano i limiti di immobili o si offrono servizi tipici delle strutture ricettive).
La dichiarazione riepiloga numero di ospiti, pernottamenti, esenzioni e imposta dovuta/versata per l’anno precedente; va inviata esclusivamente tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, con modello approvato dal DM 29 aprile 2022 (entro il 30 giugno di ogni anno).
La polizza assicurativa
Si tratta di una polizza di responsabilità civile (RC) verso i clienti/ospiti, che copre i danni patrimoniali e non patrimoniali causati agli ospiti durante il soggiorno (lesioni personali, danni a cose, ecc.). La copertura deve essere “commisurata alla capacità ricettiva”, cioè adeguata al numero di posti letto/immobili gestiti e all’intensità dell’attività
Info
Lo studio può assistere i proprietari nella scelta del corretto inquadramento, negli adempimenti e nella valutazione degli impatti fiscali e nella gestione degli adempimenti ricorrenti.